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Nudo che scende le scale n. 2 |
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È l’opera che provocò il distacco di Duchamp dal
movimento cubista, ma che nel contempo gli diede fama in America. Nell’opera
pittorica del primo Duchamp vi sono diversi elementi che realmente lo
avvicinano al futurismo italiano. Tra questi vi è la predilezione per
le macchine e gli ingranaggi, che sono di ispirazione per opere quali la
«Macinatrice di cioccolato n. 2» o «Apparato scorrevole contenente un
mulino ad acqua in metalli vicini». Ma anche il tema della
rappresentazione del movimento, così caro ai futuristi, ispira alcune
opere di Duchamp, quali l’autoritratto dal titolo «Giovane triste in
treno» o «Il re e la regina circondati da nudi veloci». In effetti fu
proprio questa adesione al futurismo, praticato dai pittori italiani non
benvisti dai colleghi francesi, a indurre il pittore Albert Gleizes ai
chiedere ai fratelli di Duchamp di convincerlo a ritirare dalla mostra
il quadro. L’opera fu tuttavia inserita tra quelle che, l’anno
successivo, furono inviate in America per una esposizione presso l’«Armoury
Show». Gli americani, all’oscuro delle rivoluzioni artistiche che in
quegli anni si svolgevano in Europa, rimasero confusi dal vedere questi
quadri, e quello che più sconvolse il pubblico fu proprio questa tela
di Duchamp. È innegabile, tuttavia, che la tela ha un fascino evidente,
riuscendo a trasmettere la sensazione del movimento, anche meglio di
molti quadri di analogo genere prodotti dai futuristi. |