L’edera

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Romanticismo

Cremona


Tranquillo Cremona, L'edera, 1878

Questo quadro di Tranquillo Cremona è la sintesi della sua poetica romantica e scapigliata. Il nome del quadro deriva dal tralcio d’edera raffigurato sulla destra. L’edera, tuttavia, è solo un pretesto, o meglio un simbolo, che rimanda alla passione morbosa che si manifesta in un abbraccio stringente così come fa l’edera che si ramifica e si espande fino a ricoprire e soffocare completamente i muri e le facciate della case.

In questo quadro l’abbraccio vede protagoniste due persone che ad uno sguardo più attento sembrano due donne e non un uomo e una donna, come la letteratura artistica sul quadro vuole. Il loro atteggiamento, tuttavia, non lascia spazio a dubbi: ad avvinghiarle è una passione forte e morbosa fatta di richieste, da parte della donna in basso che cerca di stringere l’altra, e di dinieghi, da parte della donna in alto che ha un atteggiamento di ritrosia. Il soggetto è decisamente anticonformista con un chiaro intento scandalistico.

La tecnica pittorica è molto libera e giocata solo sul filamento coloristico che vibra di sottile ma intensa luce al punto da rendere vaga e sognante l’apparizione. L’immagine, come nella maggior parte dei quadri di Cremona, si concentra solo sulle figure in primo piano mentre lo sfondo diventa assolutamente informe ed indistinguibile. Un impasto di colore che conserva le stesse tonalità delle figure rappresentate così che queste sembrano quasi apparire, o scomparire, nello spazio retrostante. L’immagine, proprio per questa sua apparente derivazione onirica, fatta di sensualità raffinata ma molto morbosa, anticipa alcuni dei temi poetici che saranno tipici dell’estetica decadente, soprattutto letteraria e poetica, di fine Ottocento e inizi Novecento.