La toeletta di Giunone

INDIETRO

indice

Neoclassicismo


Andrea Appiani, La toeletta di Giunone

Andrea Appiani (Milano 1754-1817) è sicuramente il pittore italiano più attivo nella definizione del nuovo gusto artistico neoclassico. La sua consacrazione avviene nel 1796 quando fu nominato da Napoleone suo ritrattista ufficiale. In effetti, ad Appiani, pittore non troppo osannato dalla critica posteriore, sono state sempre riconosciute grandi qualità di ritrattista, grazie alla sua capacità di acutezza psicologica nel ritrarre il soggetto. Le sue opere più famose, gli affreschi realizzati nel Palazzo Reale di Milano sono andate distrutte durante la seconda guerra mondiale, e solo pochi frammenti (quali l’Apoteosi di Napoleone) sono oggi conservati nel museo di Villa Carlotta a Tremezzo.

Il suo quadro «La toeletta di Giunone», pur non essendo una delle sue opere più celebri, ben sintetizza il gusto del tempo. È in pratica quasi un campionario dei temi prediletti dagli artisti neoclassici, sia nell’ispirazione mitologica (come l’amorino sulla sinistra, o le tre Grazie che attorniano Giunone) sia nella scelta degli arredi ed oggetti vicini al loro gusto (si noti in particolare il tavolinetto sulla destra che sostiene un prezioso servizio di ceramica). La calibrata ricerca di effetti di luce ed ombra riescono a creare un’atmosfera vagamente trasognata, così come la preziosa definizione delle figure che ci attestano come il pittore avesse conquistato uno stile maturo attraverso lo studio di Raffaello e della scuola emiliana tra XVI e XVII secolo.