Jean-Honoré Fragonard

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Arte rococò

Jean-Honoré Fragonard (1732-1806) è il pittore francese che chiude la vicenda della pittura rococò, quando in Europa già si va diffondendo il nuovo gusto neoclassico. È dunque un epigono di un gusto che rimane tuttavia la matrice più pregnante di quel mondo aristocratico che è ancora ben vivo prima che la rivoluzione francese lo faccia scomparire definitivamente.

Fragonard è stato un pittore fortemente influenzato da Boucher, per la ricerca di sensualità ed erotismo, e da Watteau, soprattutto per il tema delle «feste galanti». Ma nella sua formazione convergono altre componenti quali la pittura barocca italiana, che egli studiò durante un soggiorno in Italia, e la pittura olandese che egli conobbe in più viaggi che compì nei Paesi Bassi. La sua cultura figurativa gli permise di raggiungere un altissimo grado di virtuosismo pittorico, che è la sua qualità più evidente. Pur se fu un artista non aggiornato al nuovo che emergeva (il neoclassicismo), la sua rimane un’opera di altissima fattura qualitativa, e che per certi versi può essere considerata anticipatrice di quel movimento realista-impressionista che rivoluzionò la pittura francese nella seconda metà dell’Ottocento. Tratti fondamentali del suo stile sono infatti la ricerca di suggestivi effetti di luce e di colore, una stesura cromatica dove viene data notevole importanza al tocco e alla parte gestuale in genere, la tendenza a rappresentare soprattutto frammenti di vita quotidiana (non momenti storici o eroici), l’evidente esaltazione di quell’attimo fuggente che sintetizza la sensazione di esser vivi in un luogo e in un’ora precisi.

OPERE


L’altalena


altre opere

Venere e Cupido

Confessione d’amore

Ragazza che legge