Madame de Pompadour

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Rococò

Boucher


François Boucher, Madame de Pompadour, 1756, Alte Pinakothek, Monaco, Germania (http://www.jettig.de/pinako)

Jeanne Antoniette Poisson (1721-1764), più nota con il nome di marchesa de Pompadour, fu l’amante favorita del re Luigi XV. La sua grande passione, per le lettere e le arti, la fecero divenire protettrice di molti artisti ed intellettuali francesi almeno per un ventennio, dal 1745 al 1764, anno della sua prematura morte all’età di soli quarantatre anni. Da lei prese nome l’arte di questo ventennio che, in Francia, fu appunto definito stile Pompadour.

Suo artista prediletto fu François Boucher, dal quale prese anche qualche lezione di pittura. E da lui la Pompadour si fece ovviamente fare alcuni ritratti, che rimangono come le sue immagini più celebri.

In questa tela realizzata nel 1756, la marchesa è in parte distesa su un divano, ponendosi lungo la diagonale del quadro. I colori dominanti sono il giallo dorato che la circonda e il verde inteso della veste. Piccoli sprazzi di rosso, quali il corpetto, i fiori della veste, il tavolino d’ebano sulla destra, arricchiscono l’immagine come piccoli gioielli. La luce che entra nella stanza illumina in particolare il volto sorridente e disteso della Pompadour, il cui viso, quale punto di maggior intensità luminosa, diviene il centro d’attrazione dello sguardo dell’osservatore.

La marchesa è raffigurata con un libro in mano (posa questa che ricorre in numerosi altri ritratti), mentre a terra e sotto lo scrittoio si vedono altri fogli e altri libri. Segni questi che indicano le tendenze culturali della Pompadour. Il ritratto, in pratica, deve avere quel tanto di ufficialità che ci si attende da opere del genere, senza però rinunciare al gusto per l’eleganza molto laccata tipico del periodo.