La lattaia

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Arte barocca

Vermeer


Jan Wermeer, La lattaia, 1658, Rijksmuseum, Amsterdam (http://www.rijksmuseum.nl)

«La lattaia» è sicuramente uno dei quadri più famosi di Vermeer. Ad essere rappresentata è una domestica che, di lato ad una finestra, sta versando del latte da una brocca ad una ciotola di terracotta a due anse. Il tutto si svolge in un ambiente molto spartano e dimesso, illuminato da una finestra, immancabilmente collocata sulla sinistra. Da notare lo straordinario particolare di un vetro parzialmente rotto, dal quale filtra un raggio di luce appena più luminoso. Uno spiraglio appena, ma che dà la sensazione realistica di avvertire quasi un soffio di aria che entra nella stanza.

La donna ha un aspetto molto serio, compiendo il suo compito con grande concentrazione. Il pane collocato sul tavolo, insieme al latte che la serva versa, hanno sicuramente valori allegorici in riferimento ai valori puri e genuini degli alimenti primari. In sostanza qui Vermeer fa un quadro per simboleggiare il valore sacro del lavoro, anche il più umile e quotidiano.

Questo atteggiamento di sacralità del lavoro era del resto condiviso da tutta la società olandese del tempo, che proprio su questo principio riuscì a fondare il suo grande sviluppo economico-sociale e la grande prosperità successiva. Da ricordare che gli olandesi erano calvinisti, e ciò li portava ad un atteggiamento decisamente positivo nei confronti della ricchezza in genere. Essere ricchi non era un peccato, come veniva spesso comunicato dalla religione cattolica, ma bensì costituiva il pilastro sulla quale fondare una società più equa e giusta, proprio perché affrancata dal bisogno. Ovviamente per giungere a ciò il lavoro, e solo esso, era il mezzo idoneo, che quindi finiva per avere un valore di tipo religioso. Lavorare per produrre ricchezza, per sé ma anche per la società, era un dovere per ogni buon cristiano. Per questo ogni più piccola mansione, anche quella di attendere ai lavori domestici, aveva un suo preciso valore da esaltare e nobilitare con tutti i mezzi. Per questo nei quadri olandesi del Seicento, accanto a tante rappresentazioni che spesso hanno un valore puramente illustrativo, ne troviamo tantissime che vanno comunque interpretate come frutto di questo spirito di valorizzazione della profonda fattività del popolo olandese.