Filosofo in meditazione

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Arte barocca

Rembrandt


Rembrandt, Filosofo in meditazione, 1632, Louvre, Parigi (http://www.louvre.fr)

Lo stile di questo dipinto è tipico della pittura di Rembrandt. La trama di fondo è di tono scuro, e le figure appaiono dal buio grazie a sprazzi di luce. Una tecnica che ha ovvi riferimenti alla maniera caravaggesca, ma che in Rembrandt acquista un significato completamente diverso. Il buio di Caravaggio è l’ignoto e la paura che avvolge il mondo. In Rembrandt l’oscurità non ha questo valore drammatico, ma quasi di accogliente riparo. Il buio è il proprio rifugio, che si apre di quel tanto che permette alla luce di portarci il suo tiepido calore.

In questa immagine la luce che illumina la scena entra da una finestra collocata sulla sinistra. È questa una scelta comune a molta pittura olandese del secolo. L’ambiente è molto oscuro e la luce esterna riesce appena a rischiarare parte dell’interno. In particolare ci fa vedere la scala a chiocciola, che sale al piano superiore, e che crea nel quadro un motivo ad «s» che, unendosi alla curva formata dalla luce, determina il motivo fondamentale del quadro. Al centro dello spazio illuminato vi è il vecchio in meditazione, mentre una donna viene appena rischiarata dal fuoco di un camino posto sulla destra in basso.