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Paesaggio con san Giovanni a Patmos |
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Il tema del paesaggio idealizzato era stato già inaugurato, agli inizi del Seicento, da Annibale Carracci con la famosa lunetta della Fuga in Egitto. In questa tradizione si inserisce Nicolas Poussin, che sicuramente è il pittore più simile, tra gli artisti del Seicento, al maestro bolognese. Qui compone un paesaggio dove in primo piano, nell’atto di scrivere, è raffigurato san Giovanni, l’autore dell’«Apocalisse», l’ultimo libro della Bibbia che, secondo la tradizione, egli compose nell’isola greca di Patmos. In realtà ciò che domina nel quadro è proprio il paesaggio, composto con una armonia che lo rende decisamente idealizzato. Tutto si armonizza, sia gli elementi naturali sia quelli artificiali creati dall’uomo, in un accordo che non esiste se non in un quadro. E tuttavia questa visione sembra realmente farci rivivere l’immagine di una Grecia classica, che oggi più che nella realtà possiamo solo ritrovare nella nostra immaginazione. Rispetto a questi paesaggi idealizzati, la rappresentazione realistica, che si ritrova ad esempio in Rembrandt, sembra invece preannunciare il paesaggio pittoresco del XVIII e XIX secolo. Poussin rimane invece saldamente ancorato ad una tradizione rinascimentale di matrice classicheggiante, che di fatto si ritrova anche nei suoi quadri di paesaggio. |