Pieter Paul Rubens

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Arte barocca

Il pittore fiammingo Pieter Paul Rubens (1577-1640) rappresenta senz’altro l’artista che diede il maggior contributo alla definizione di una pittura di stile barocco. La sua attività pittorica si è sviluppata prevalentemente ad Anversa, ma numerosi e notevoli sono stati i suoi soggiorni all’estero. Tra questi un posto particolare lo riveste il soggiorno in Italia tra il 1600 e il 1608, soggiorno che non solo gli permise di conoscere la grande arte italiana del Cinquecento, in particolare quella veneziana di Tiziano, Veronese e Tintoretto, ma anche di elaborare il suo personale stile molto complesso e magniloquente. Intorno al 1602 è a Roma, proprio negli anni in cui da un lato i Carracci diffondono il loro stile classicheggiante, e dall’altro Caravaggio compie la sua rivoluzione realista.

Rubens rimane di fatto estraneo ad entrambe le tendenze, pur in un confronto non privo di spunti, per elaborare uno stile molto personale e riconoscibile. Nelle sue opere prevale sempre la complessità, la policentricità, l’intrecciarsi di motivi e linee di forze, la pienezza rigogliosa delle forme, lo splendore e la vivacità dei colori, il virtuosismo tecnico che gli permette di giungere ad una definizione dell’opera molto finita e preziosa.

Dopo gli anni di attività in Italia, che lo portarono a operare anche a Mantova e Genova, si stabilì ad Anversa e nella sua bottega, aiutato da numerosissimi collaboratori (tra cui per un periodo vi fu anche Antoine Van Dyck) produsse una quantità impressionante di opere, contribuendo a diffondere in tutta Europa il nuovo gusto barocco.

OPERE


Il rapimento delle figlie di Leucippo


altre opere

L’elevazione della Croce

Il giardino dell’amore

Bacco