Ragazzo con canestro di frutta

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Età della Controriforma

Caravaggio


Caravaggio, Ragazzo con il canestro di frutta, 1593-94, Galleria Borghese, Roma (http://www.galleriaborghese.it)

Questo celeberrimo quadro di Caravaggio è una delle prime opere che egli realizza a Roma, dove vi era giunto all’età di ventidue anni. Dopo un breve periodo passato a lavorare per un prelato marchigiano di nome Pandolfo Pucci, andò a lavorare presso la bottega del Cavalier d’Arpino, pittore il cui vero nome era Giuseppe Cesari. Qui fu impiegato a realizzare «fiori e frutta», ed è qui che probabilmente nacque il suo interesse per le nature morte. In questo quadro la natura morta non è però a se stante, ma sorretta dalla figura di un giovane ragazzo.

Ciò che si nota è innanzitutto l’estremo realismo con cui sono realizzate sia la figura del ragazzo sia il canestro con la frutta che regge in mano. Già in quest’opera si nota la sua estrema abilità e raffigura il reale così come appare, senza alcuna trasfigurazione. Perché il ragazzo non ha un aspetto «idealizzato»: ha la faccia autentica da vero ragazzo di quel tempo, ordinario non bello quasi un po’ volgare.

Alle sue spalle vi è subito una parete che crea uno spazio ristrettissimo: uno spazio mosso da un una luce che proviene dall’angolo superiore sinistro, luce che però non coinvolge la figura in primo piano, la cui perfetta definizione è ancora memore di una sensibilità tardorinascimentale.