Tiziano

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La pittura veneziana del Cinquecento

Tiziano Vecellio, (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576) è stato sicuramente il maggior pittore veneziano del Cinquecento producendo, in quasi settant’anni di attività, una tale quantità di opere che non ha paragoni in altri maestri del rinascimento italiano. La sua parabola è stata unica e straordinaria. Partendo dalla ricerca tonale di Giovanni Bellini e Giorgione, attraversa tutti i registri espressivi, per giungere nella tarda maturità ad una pittura così libera da ogni preoccupazione stilistica che è forse quanto di più moderno abbia prodotto l’intera arte del Cinquecento. È stato un percorso di semplificazione che solo i grandi maestri hanno saputo compiere: partendo da una stesura formalmente impeccabile, sono giunti ad un segno scarno e semplificato, ma così carico di valenze emozionali e poetiche, capace solo a chi ormai possiede il segreto di smuovere l’animo umano con un semplice gesto della mano che posa una pennellata sulla tela.

La sua attività iniziò dalla collaborazione con Giorgione, nella realizzazione degli affreschi del Fondaco dei Tedeschi. Siamo al 1508 e il giovane Tiziano, appena ventenne, eredita la lezione giorgionesca, diventandone l’indiscusso erede artistico alla sua morte, avvenuta due anni dopo. Tra le sue prime opere va probabilmente annoverata il Concerto campestre, che la critica, soprattutto anglosassone, ha sempre attribuito a Giorgione. Di certo appare evidente che il quadro ha un soggetto giorgionesco, anche se l’esecuzione, data la prematura scomparsa del maestro, possa attribuirsi alla mano di Tiziano.

Da questo momento in poi, e fino alla sua morte, l’elenco delle opere, e dei capolavori, realizzati da Tiziano si allunga a dismisura. Molte sono le opere di soggetto allegorico, sulla scia del Concerto campestre, quali l’Amor sacro e Amor profano, Le tre età della vita, La venere di Urbino; tantissime le opere di soggetto religioso, tra cui spicca l’Assunzione realizzata per la chiesa dei Frari a Venezia, autentico punto di riferimento per tutta la pittura devozionale per diversi secoli a seguire.

Ma uno dei settori nel quale Tiziano fu più spesso chiamato a cimentarsi fu quello dei ritratti. Tra i suoi committenti ci furono i più importanti personaggi del tempo, quale papa Paolo III, al secolo Alessandro Farnese, o l’imperatore Carlo V, ai quali dedicò più ritratti. Ad essi si affiancano tanti altri personaggi famosissimi, quali Francesco I di Francia, Isabella d’Este, Eleonora Gonzaga, Pietro Aretino, Francesco Maria della Rovere, Alfonso d’Avalos, ma anche tanti altri personaggi di cui ignoriamo l’identità.

Viaggiò molto tra Roma e la corte imperiale ad Augusta, nonché nel resto dell’Italia centro-settentrionale, ma la sua attività si svolse prevalentemente a Venezia, anche se le sue opere sono oggi conservate in tutti i maggiori musei del mondo.

OPERE


Concerto campestre

altre opere

Le tre età della vita

Maddalena penitente

La Venere di Urbino

Assunzione della Vergine

Paolo III con i nipoti cardinale Alessandro e Ottavio Farnese

San Sebastiano