Compianto sul Cristo morto

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La diffusione del Rinascimento

Andrea Mantegna


Andrea Mantegna, Compianto sul Cristo morto, 1500 ca., Pinacoteca di Brera, Milano (www.brera.beniculturali.it)

Nella ricerca pittorica di Mantegna la ricerca dello scorcio è andata sempre più raffinandosi con il passare degli anni. Questa immagine del corpo disteso di Cristo è di una originalità che, a distanza di oltre cinque secoli, riesce ancora a sorprenderci. Rappresentare in questo modo il Cristo, mettendo in primo piano i piedi, in altri tempi poteva essere considerato quasi blasfemo. Questa immagine invece non sacrifica affatto il sentimento religioso, ma anzi sembra esaltarlo, in quanto il taglio originale fa si che il corpo del Cristo occupi quasi per intero il campo del quadro. Rimane appena un triangolo in cui compaiono uno piccolo scorcio dei volti della Madonna e di san Giovanni. La posizione del Cristo, proprio per il suo taglio originale, esalta inoltre il senso del realismo dell’immagine, così che egli ci appaia non come una convenzionale figura ereditata dalla tradizione, ma come un uomo reale in carne ed ossa. Mai come ora, il Cristo è raffigurato in una dimensione più umana che divina.