Jan van Eyck

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L’arte fiamminga

Jan van Eyck (1390-1441) è stato sicuramente il pittore fiammingo più noto della prima metà del Quattrocento, contribuendo in maniera determinante a far sì che questa pittura facesse scuola in tutta Europa. La sua attività si svolse interamente nelle Fiandre, prima all’Aia, quindi a Tournai, dove probabilmente fu in contatto con Robert Campin e Rogier Van der Weyden, infine a Bruges, dove, nell’ultimo decennio della sua attività, produsse i suoi capolavori più noti.

La scintillante qualità cromatico-luministica dei suoi dipinti lo fanno ritenere l’inventore della pittura ad olio, benché la sua fu una tecnica ancora lontana da quella che noi realmente definiamo con questo nome. Tuttavia la procedura dello stendere il colore a velature trasparenti, è da considerarsi senz’altro tipica della sua tecnica. Ciò gli consentì di ottenere quadri dal dettaglio minuziosissimo, come mai si era fino ad allora visto. Ma ciò che più caratterizza la pittura di Jan Van Eyck è l’attenzione alla luce e la capacità di rappresentarla nella maniera più fedele possibile. Ciò gli consente di staccare le figure nello spazio e di dare ad ogni superficie la sua qualità tattile più appropriata. Ne risulta un realismo fotografico che sicuramente dovette molto impressionare, per la sua fedeltà al vero, i suoi contemporanei. Nei suoi quadri è tuttavia assente una costruzione prospettica su basi geometriche, così come si veniva definendo in quegli anni in Italia. Ma la costruzione dello spazio ha raramente momenti di imperfezione, grazie alla sua capacità di un’attenta osservazione del vero. Ciò ci fa ritenere che la caratteristica di Van Eyck è proprio nella scrupolosa e analitica osservazione della visione reale, che egli riesce poi a trasformare in empirica rappresentazione grazie a metodi di totale controllo del dato percettivo. Ciò appare più vero soprattutto in quei quadri, non frutto di costruzione immaginativa, ma di raffigurazione della realtà immediatamente percepibile come avviene soprattutto nei ritratti, di cui quello dei coniugi Arnolfini rimane sicuramente il più celebre.

OPERE


Ritratto dei coniugi Arnolfini

altre opere

Madonna del cancelliere Rolin