Lorenzo Ghiberti

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Il tardo gotico

Lorenzo Ghiberti (1378-1455) fu scultore e orafo e ha legato il suo nome soprattutto alla realizzazione delle porte di bronzo del Battistero di Firenze. Significativa è stata la sua affermazione, avvenuta nel concorso bandito nel 1401, al quale parteciparono anche Jacopo della Quercia e Filippo Brunelleschi. La scelta caduta su di lui dimostra come la cultura del tempo era ancora orientata su parametri stilistici tardo gotici. Ma la vita e l’evoluzione artistica del Ghiberti è stata molto complessa, partecipando anch’egli alla nascita dell’arte rinascimentale, se non altro per la vicinanza che avuto con Filippo Brunelleschi e Donatello, i veri innovatore dell’arte fiorentina in quegli anni. In particolare contribuì anch’egli al gusto archeologico di riscoperta dell’antico, e cercò, seppure in maniera incerta, di introdurre la prospettiva nelle sue immagini.

La maggior parte della sua attività è ruotata intorno alle due porte realizzate per il Battistero fiorentino. Dopo il concorso, vinto nel 1401, è stato impegnato nella realizzazione della sua prima porta fino al 1424. L’anno successivo gli fu commissionata l’altra porta, quella detta «del Paradiso», che pose in opera solo nel 1452, pochi anni prima di morire.

Ma accanto alla porte, per le quali ha lavorato ben cinquant’anni, ha realizzato altre opere di notevole importanza, quali tre statue in bronzo per le nicchie esterne di Orsanmichele, il fonte battesimale di Siena, nonché, sempre per il duomo fiorentino, l’Arca dei Tre Martiri e l’Arca di San Zanobi.

Fu anche scrittore di cose d’arte, redigendo tre libri, i «Commentari» (l’ultimo incompiuto), nei quali per primo trattò la storia dell’arte italiana, partendo da Giotto e trattando delle maggiori personalità artistiche del Trecento e Quattrocento.

OPERE


Porta nord del Battistero di Firenze

altre opere

Porta del Paradiso