| Prassitele | ||||
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Scultore greco attivo tra il 375 e il 330 a.C., Prassitele era figlio di un altro famoso scultore del tempo: Kephisodotos il Vecchio. Operò esclusivamente ad Atene e predilesse la scultura in marmo. Fu scultore molto delicato alla ricerca di una dolcezza del modellato mai prima tentata. Nelle sue sculture egli tente sempre a stemperare i passaggi più intensi, così che le figure acquistano una tenerezza che ne attenua i forti caratteri di virilità o di vigore fisico proprie del periodo classico precedente. A ciò si aggiunse una ricerca di posizione molto arcuata, in cui le figure, fortemente sbilanciate su un lato, finivano per perdere l’equilibrio rispetto all’asse verticale, necessitando quindi di un sostegno al quale appoggiarsi. Ciò contribuiva a dare alle sue figure una mollezza e quasi stanca rilassatezza, che ne costituiva il tratto stilistico più tipico. Figure quindi giocate su un sentimento di raffinata decadenza che saranno di grande suggestione per tutta la produzione artistica successiva. Tra le sue opere, quasi tutte disperse e note solo in copia, vi fu anche la celeberrima Venere Cnidia, che ha il primato di raffigurare per la prima volta un nudo femminile. Anche questa statua fu di modello a tutta la produzione di età ellenistica che affrontò con maggior libertà il tema del nudo. |
OPERE Venere cnidia Apollo sauroctonos Hermes e Dioniso |