Ori micenei

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Arte minoico-micenea

 

Maschera d’oro proveniente dalle tombe reali di Micene (ca 1.600-1.500 a.C.) Museo Nazionale, Atene Tazza decorata a sbalzo con scena d’aratura, (ca 1.400 a.C.) Museo Nazionale, Atene

Uno dei settori in cui l’arte micenea si applica maggiormente è la lavorazione dell’oro. In questo caso vediamo due opere, la prima è destinata a ricoprire il volto di un defunto con una maschera che ne riproduce schematicamente le fattezze; la seconda è invece una tazza per usi rituali. La tecnica di lavorazione è quella dello sbalzo, tecnica che verrà utilizzata per l’oro anche in epoca classica e medievale. L’oro è un metallo particolarmente duttile: ridotto a lamine sottili può essere facilmente piegato e sbalzato senza infrangersi. L’oro si presta quindi a essere facilmente lavorato a sbalzo. In pratica si sagoma la scena da riprodurre in un materiale duro facilmente intagliabile come il legno, quindi vi si pone sopra lamina d’oro martellandola fino a farle prendere la forma sottostante. Le rifiniture sono quindi eseguite a puntesecche e bulini.