Brocchetta di Gurnià

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Arte minoico-micenea

 

Brocchetta di Gurnià (ca. 1.450 a.C.), ceramica dipinta, Museo Archeologico, Iraklion

Questa piccola brocca è una delle opere d’arte più celebri della produzione cretese. La sua fama non è immeritata. Nella sua apparente semplicità l’opera ha un fascino indiscutibile. Sulla superficie sferica ad essere rappresentato è il fondale marino, con alghe e coralli, nel quale appare un vivace polipo, talmente verosimile che sembra ci guardi. I suoi tentacoli si dispongono ad occupare buona parte dello spazio, creando un connubio così felice con la sfericità della brocchetta che la superficie sembra quasi sparire. Questo naturalismo così accentuato, non solo testimonia della capacità di osservazione degli artisti cretesi, ma testimonia anche della loro capacità di sintesi tale da giungere con pochi tratti a risultati straordinari.

Se paragoniamo questa brocchetta al vaso miceneo con polipo, riprodotto in alto a sinistra, possiamo capire tutta la differenza di concezione che passa tra arte cretese e micenea, ma possiamo anche meglio apprezzare la grande qualità della brocchetta di Gurnià. Il suo naturalismo, opposto al freddo schematismo geometrico del vaso miceneo, ne fanno un’opera sicuramente più affascinante.