Suonatore di lira

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Arte minoico-micenea

 


Suonatore di lira (ca 2.000 a.C.), statuetta in marmo da Keros, Museo Nazionale, Atene.

Questo idoletto convenzionalmente chiamato «suonatore di lira» è l’esempio più noto della cosiddetta «arte cicladica». Con questo termine si intende l’arte fiorita in alcune isole, chiamate Cicladi, nel mar Egeo tra il III e il I millennio a.C.

Sono queste alcune tra le più antiche manifestazioni artistiche in quell’area, detta «egea», in cui fioriranno prima le civiltà cretese e micenea e poi quella greca classica. Rappresenta, in un certo qual senso, la preistoria dell’arte greca.

L’arte che fiorisce in queste isole ha le stesse peculiarità di molta arte del tardo neolitico e delle prime età storiche: una notevole schematizzazione tesa più all’essenzialità geometrica che non alla mimesi naturalistica. Famose, della cultura cicladica, sono soprattutto gli idoli a «forma di violino»: la figura umana è ridotta al tronco senza arti e con un collo accennato senza testa.

In questo suonatore di lira la composizione appare molto articolata e l’insieme che ne risulta è di grande equilibrio. La sua levigatezza e il suo candido colore ne fanno un prototipo notevole di quella tendenza geometrizzante che ritroveremo ancora agli inizi dell’arte greca.